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 Scritto del 27/09/2007 << torna all'elenco
Pass the mic

Il festival "Pass the mic" chiude l'edizione dell'estate 2007 dopo 9 concerti tutti potenti. Concepito come una festa rap in cui si confrontavano diversi linguaggi e rivolto a un pubblico largo riteniamo di aver centrato gli obiettivi. E' stato un bello sforzo produttivo ma siamo contenti dal punto di vista artistico e sociale. Contenti per aver creato degli spazi in cui migliaia di persone hanno potuto godere di questo genere musicale e per essere entrati in contatto con centinaia di persone che con il pass the mic si sono conosciute e hanno lavorato insieme. Il cast è stato sempre aperto, le sole regole da rispettare erano quelle del passagio continuo del microfono e del supporto reciproco tra tutti i partecipanti. Oltre al video che abbiamo messo ci sono altre decine di video sempre su Youtube che testimoniano vari momenti e date del festival. Se ce la facciamo appuntamento all'anno prossimo per "pass the mic 2008"

Siamo stati a:

  • 20/6 Roma (Villa Gordiani - Io leggo) Assalti Frontali - Esa - Inoki - Dj Baro - Rancore - Jimmy
  • 29/6 Padova (Sherwood Festival) Assalti Frontali - Esa - Inoki - Dj Baro - Finale Tecniche Perfette 
  • 20/7 Firenze (italia Wave) Assalti frontali - Colle der Fomento - Esa - Inoki
  • 14/8 Vernole - Lecce (Gustodopa al sole) Assalti Frontali- Colle der Fomento - Esa - Inoki
  • 25/8 Brescia - (Festa Radio Onda D'urto) Assalti frontali - Esa - Inoki - Dj Baro
  • 8/9 Roma - (Notte Bianca all'eur) Assalti Frontali - Esa - Inoki - Dj Baro - Noyz Narcos - Chicoria - Gel 1 - Willy Valanga - Nano
  • 15/9 Pescara - (Festa di Liberazione) Assalti Frontali - Esa - Inoki - Dj Baro - Cuba Cabbal - Dj Disastro 
  • 28/9 Bologna - (CSOA TPO) Assalti Frontali - Esa - Inoki - New Kings - Willy Valanga - Nano
  • 29/9 Milano - (CSOA Leoncavallo) Assalti Frontali - Esa - Inoki - Willy Valanga - Nano 

 

Qui di seguito un'intervista a Militant A

Innanzitutto come nasce il progetto Pass The Mic cioè chi ha cercato chi?

L'idea è venuta all'inizio del 2007, durante quei mesi freddi in cui ci si ferma un momento a fare piani, e tra le altre cose ho pensato che per l'estate dovevamo creare delle situazioni live che andassero oltre il concerto di Assalti. Avevamo presentato "Mi sa che stanotte..." facendo il pieno e ora mischiare un pò le carte ci avrebbe dato degli stimoli a noi e alla scena. Ho pensato semplicemente di strutturare quei momenti che si creano spesso nei live hip-hop con artisti amici che salgono sullo stesso palco, ho chiesto al Colle der Fomento a Esa e Inoky e a Gruff se li andava di creare una sorta di festival itinerante, coinvolgendo in ogni tappa artisti locali. Ma non doveva esere una somma di singoli show, dovevamo ruotare ogni pezzo, o al massimo due cercando di fondere i vari modi di stare sul palco. Tutti hanno detto di si, e così è iniziata la storia pass the mic, concepito per l'estate, per situazioni grandi con tanta gente all'aperto, possibilemnte con ingresso gratis, o quasi. Dovevamo andare oltre i rispettivi pubblici e crearne di nuovi.

Ci sono legami ideologici tra i gruppi del progetto? Cioè Inoki la pensa-agisce-fa come Assalti Frontali e viceversa?

Ognuno di noi è unico. Ognuno di noi è il prodotto delle proprie esperienze irripetibili, quindi ognuno pensa e agisce in modo autonomo. Tra di noi c'è totale libertà di espressione e comportamento estetico. Abbiamo messo dei punti di comunanza nel linguaggio da usare, come quello di escludere insulti e minacce ad altri rapper o insomma tutte le cazzate misogene e stereotipate dell'hip-hop. Ma non c'è stato neanche bisogno di dirlo. Il fatto che ci siamo ritrovati noi è semplicemente perché in passato abbiamo già suonato insieme e ci siamo trovati bene. Con il Colle siamo fratelli in casa, con Inoky lo scorso anno avevamo fatto una decina di concerti insieme perché a lui interessava macinare un pò di esperienza al nostro fianco e la cosa ha funzionato, sappiamo di contare l'uno sugli altri e viceversa, con Gruff ci siamo trovati un giorno a dividere un palco in un "Da bomb" e in quel momento abbiamo spazzato via le incomprensioni del decennio passato, ridendo delle divisioni e pensando invece a quante affinità ci sono tra gente come noi. (Poi lui è partito per il Giappone dove c'è il suo cuore e non ha partecipato ai pass the mic, ma questo non toglie la sostanza). Esa è un altro di quei giganti della prima ora del rap con cui avevo voglia di confrontarmi e che animale da palco che è, ragazzi, il Chivu del rap.

Si può fare ancora movimento nel movimento con il rap in italia?

Si può fare, si puo' fare.... alla fine dei pass the mic ho avuto sempre la netta sensazione di aver fatto qualcosa di positivo per la scena rap, qualcosa insomma che avesse a che fare con la partecipazione, il coinvolgimento, l'elevazione mentale, l'organizzazione dell'arte nella direzione della democrazia.
 
Credere al concetto di Militanza significa superare la nicchia dell’hip hop e parlare a tutti o cosa esattamente?
 
Parlare a tutti è il sogno di ogni rapper che evolve, ed è il consiglio che dò a chi inizia, basta rime fini a se stesse per far vedere che sei bravo con la metrica, devi arrivare a dire qualcosa e a farti capire, altrimenti non funziona e alla lunga resti solo.
 
  
Pass the Mic e iniziative simili potrebbero riportare in vita suoni di un alternativismo sociale, posse power e rap non-americanizzato?
 
Spero che chi ci guarda possa pensare che fare delle cose in questo modo sia bello e riproducibile, voglio dire il modo orizzontale in cui si svolgono, senza star, tutti sul palco che si supportano, divisioni uguali del denaro e del tempo sul palco
 
 
Dove si vuole arrivare con Pass the Mic?
A divertirci e lottare

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